Riaprire tutto, riaprire subito!

di ATTILIO CARELLI

Un morbo che ha una mortalità​ del 1.3 per mille​ (a prendere per buoni i numeri ufficiali) non può giustificare il suicidio dell’economia dell’intera Nazione, né la sospensione de facto delle libertà civili a tempo indeterminato!

Ricordiamo che le vere Pandemie della Storia annientarono ad ogni ondata, tra l’alto Medioevo e gli albori dell’Età​ Contemporanea,​ tra il VENTI ED IL TRENTA % della Popolazione esistente!

Il Covid 19 uccide, certo, e chi scrive ha il cuore pesante per la perdita a causa sua​ del più caro degli Amici e di più di un Vecchio Camerata scomparsi in questi tristissimi mesi.

Si aggiunga che il sottoscritto è sulla soglia dell’età’ a “rischio”. Nessun distacco emotivo, quindi, rispetto alle vite umane perse, anzi profonda INDIGNAZIONE per lo stato in cui si e’ trovata la nostra struttura sanitaria in questa contingenza grazie alle dissennate politiche in questo campo​ portate avanti sia dal centrodestra che dal centrosinistra, ed ancor più​ per i PROTOCOLLI a dir poco incredibili imposti​ negli Ospedali dove le POCHE, MA ALL ‘ESTERO USATE CON EVIDENTE EFFICACIA,TERAPIE esistenti, vengono effettuate come “COMPASSIONEVOLI” quando il paziente è ormai agli estremi.

Con senso​ di responsabilità possiamo quindi​ PROCLAMARE che​ l’unico obbiettivo plausibile dell’enorme battage vaccinale e della vulgata​ dell’apocalisse alle porte, sia oltre al business mondiale delle case farmaceutiche gradite dalla OMS e degli innumerevoli sporchi affari che stanno facendo e faranno sulla pelle di centinaia di migliaia se non di​ milioni di famiglie sul lastrico- quello dello smantellamento, mediante la riduzione ad usufruitoti di sussidi ad vitam, di un’ insopportabile riserva di oppositori potenziali del Pensiero Unico. Una minaccia costante, infatti, è rappresentata per la copula finanziaria internazionale ed i suoi molti ed avidi lacchè da quelle categorie oggi in gran parte rientranti nella definizione di​ “Partite IVA”, ma ravvisabili come​ professionisti, Imprenditori Agricoli (leggi Contadini proprietari) esercenti, artigiani ecc. che, disponendo di reddito da lavoro autonomo, si permettono spesso, troppo spesso, di infastidire i detentori (sempre meno legittimati dall’effettivo suffragio​ popolare) del Potere. Questa scelleratissima ed indisciplinatissima​ quanto variegata categoria si è permessa infatti, da un secolo a questa parte non solo in Italia di contrastare l’avvento del bolscevismo, di sostenere Governi che infransero il sogno della tirannia​ della Borsa sulla Produzione, e dopo la gloriosa vittoria​ Capital- Sovietica della II G.M sostennero scelte invise al trionfante allora “Nuovo Ordine” da Roma a Helsinki, da Parigi a Berlino.

PROCLAMIAMO altresì che​ a questo disegno ci opporremo con decisione ed intransigente puntualità SCENDENDO IN PIAZZA​ ogni qual volta la​ coscienza del nostro dovere verso il NOSTRO​ POPOLO​ ce lo imporrà. Facendo appello a tutte​ LE FORZE ALTERNATIVE al Sistema SAREMO,A PARTIRE DAL 1 MAGGIO, IN PIAZZA,​ schierati ancora una volta​ a difesa del FUTURO, DELLA DIGNITÀ, DELLA​ LIBERTÀ​ DELLA NOSTRA GENTE!